Ugo Barbara racconta il suo nuovo romanzo: DUE MADRI

 

C’era una storia che veniva raccontata, nella mia famiglia. Iniziava con mio padre e una febbre violenta. Così violenta da spingere mia nonna a chiedere aiuto ai tedeschi. Era il 1944, era la Repubblica di Salò e lei non aveva alcuna simpatia per i nazisti. Ma il loro ospedale era l’unico posto nel quale andare. La cacciarono in malo modo. Andò a casa, prese un mitra, due bombe a mano, e tornò per prelevare un medico che visitò mio padre, gli diagnosticò il tifo e lasciò le medicine che servivano. Mia nonna lo riaccompagnò in ospedale e nonna sfuggì per miracolo al plotone di esecuzione. Ma questo era solo l’inizio della storia…

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